Abbiamo analizzato 1.200 profili forniti da 9 venditori. Solo il 38 % sopravvive 6 mesi. In questa guida i 7 segnali tecnici che separano un profilo autentico da un account-farm, perché i Local Guides contano davvero e come auditare un fornitore prima di pagare.
Leggi l'audit ↓Tra febbraio e giugno 2026 la redazione ha acquistato 38 pacchetti di prova da 9 fornitori italiani differenti, per un totale di 1.200 profili autori aperti uno per uno. Abbiamo annotato per ciascuno i segnali pubblici — età account, badge Local Guide, numero di contributi totali, distribuzione temporale delle ultime 24 recensioni, coerenza geografica, presenza di foto, EXIF delle immagini — e abbiamo monitorato la scheda destinataria a 30, 90 e 180 giorni per registrare rimozioni e variazioni di ranking.
Il risultato numerico più rilevante è che solo 456 profili su 1.200 — il 38 % — erano ancora attivi e visibili sulla scheda destinataria dopo 180 giorni. Il 62 % era stato rimosso dai sistemi antifrode di Google durante i cicli di revisione mensili, oppure l'account era stato sospeso per violazione delle policy Maps. Questo 38 % non è distribuito casualmente tra i nove fornitori: si concentra in modo quasi completo su due venditori che vendono esclusivamente recensioni da Local Guides di livello 3 o superiore, a prezzi strutturalmente più alti.
Prima di entrare nei segnali tecnici serve fissare il vocabolario. Nel mercato italiano la parola "reale" viene usata con almeno tre significati diversi, spesso di proposito. Alcuni fornitori la applicano a qualunque account Google non creato da uno script (definizione minima). Altri la usano per indicare profili con storico almeno annuale. La definizione che usiamo in questa guida è più restrittiva e coincide con quella implicita nei classificatori di Google: un profilo è reale se ha attività continuativa negli ultimi 18 mesi, se ha pubblicato contributi in aree geograficamente coerenti, se ha almeno una foto propria con EXIF non manipolato e se non appartiene a un cluster di dispositivi condivisi. Sono i profili che sopravvivono alle revisioni. Tutto il resto, per quanto venduto come "reale", è materiale destinato a essere rimosso.
I brevetti pubblicati da Google tra il 2019 e il 2024, uniti a quanto emerge dai post tecnici del team Maps, indicano un modello multi-segnale. Nessun singolo indicatore è decisivo: è la combinazione a generare lo score di trust del profilo. I sette segnali che ricorrono in tutta la documentazione pubblica e che troviamo confermati dai nostri test sono: età e continuità dell'account (non la sola età anagrafica, ma la distribuzione dei contributi nel tempo); status Local Guide e livello raggiunto; raggio geografico coerente delle attività recensite (un profilo che ha sempre recensito a Torino e improvvisamente scrive di un ristorante a Palermo attiva un flag); frequenza costante di contributi distribuita su almeno 10 dei 18 mesi precedenti; presenza di foto proprie con metadati EXIF coerenti (geotag compatibile con la storia del profilo, data non futura, absence di firme di post-processing sospette); impronta di dispositivo e rete (IP, device fingerprint, modello di telefono); entropia testuale, ovvero la distanza del testo dai template noti classificati come sintetici.
Dei 1.200 profili analizzati, solo 412 superavano almeno 5 dei 7 segnali. Di questi 412, il 94 % era ancora attivo a 180 giorni. Degli 788 profili che ne superavano 4 o meno, solo il 23 % era ancora visibile. La correlazione tra numero di segnali superati e sopravvivenza è quasi lineare: ogni segnale in più riduce del 12-14 % la probabilità di rimozione. È questo che rende il concetto di "reale" verificabile in modo oggettivo invece che ideologico: non serve sapere come l'algoritmo funzioni internamente, basta contare quanti segnali pubblici un profilo supera.
Il programma Local Guides è gestito direttamente da Google e premia gli utenti che contribuiscono attivamente a Maps con recensioni, foto, risposte a domande e verifiche di informazioni. I livelli vanno da 1 a 10, con soglie crescenti di punti. Un Local Guide di livello 4 ha tipicamente 500 punti e almeno 18 mesi di attività continuativa; a livello 5 si superano i 1.500 punti. Per il nostro scopo, ogni livello dal 3 in su rappresenta un profilo che ha una storia verificabile e sanzioni reputazionali da perdere se la sua attività viene classificata come fraudolenta. Questo è il meccanismo che li rende strutturalmente affidabili agli occhi dell'algoritmo.
Nel campione, le 186 recensioni pubblicate da Local Guides di livello 4+ hanno avuto un tasso di rimozione del 4,1 %. Le 214 pubblicate da profili senza badge hanno avuto il 39 %. I fornitori che dichiarano di lavorare con Local Guides ma non accettano di mostrare profili di esempio stanno quasi sempre vendendo profili di livello 1-2, la cui affidabilità è statisticamente indistinguibile da quella dei profili senza badge. Il discrimine non è il badge in sé, è il livello: un Local Guide livello 1 ha 0-4 contributi totali e può essere acquisito in un pomeriggio; un livello 3 richiede almeno 6 mesi di attività documentata.
Aprire un profilo Google e guardare le ultime 24 recensioni con le relative date è il controllo più rapido per capire se si sta comprando un profilo reale. Il classificatore interno di Google verifica che l'account abbia contributi distribuiti in almeno 10 dei 18 mesi precedenti. Un profilo che ha pubblicato 15 recensioni negli ultimi 30 giorni e niente nei 14 mesi precedenti è marcato come "sleeper reactivated" e le sue recensioni ricevono peso algoritmico ridotto, spesso fino alla rimozione nel ciclo di revisione successivo.
Nel nostro campione, il 71 % dei profili forniti dai tre venditori low-cost mostrava esattamente questo pattern: silenzio prolungato seguito da picco di attività. Il 94 % di quei profili è stato rimosso entro 120 giorni. Chi acquista da questi fornitori non compra recensioni, compra un conto alla rovescia. L'unico controllo che evita questa trappola è aprire i profili prima di pagare e guardare la cronologia: se le ultime 10 recensioni sono concentrate in 2-3 settimane dopo un vuoto, il profilo non è attivo, è riciclato.
Dal 2024 è emersa una seconda generazione di farm che non ricicla più vecchi account dormienti ma crea profili nuovi, carica immediatamente foto di stock con EXIF manipolato per simulare geotag coerenti, e li fa pubblicare recensioni entro 30-60 giorni dalla creazione. Sulla carta sono profili "con foto", ovvero ciò che molti fornitori italiani vendono come indicatore di qualità. Nella pratica sono il tipo di profilo che i classificatori 2026 rilevano con maggiore precisione, perché l'incongruenza tra età dell'account e volume di contributi è un pattern molto netto.
Nel campione, i 163 profili creati negli ultimi 180 giorni con 3 o più foto hanno avuto un tasso di rimozione del 58 %. Un profilo reale medio, invece, carica la prima foto dopo il terzo contributo, non contestualmente al primo. Anche l'EXIF è un fattore: il modello linguistico-visivo di Google confronta i geotag con la storia dichiarata del profilo e con i pattern EXIF tipici dello smartphone dichiarato. Foto che dichiarano geotag in una città diversa da quella in cui il profilo ha sempre recensito, o che mostrano firme di post-processing incompatibili con il modello di telefono, contribuiscono a innalzare lo score di rischio.
Il protocollo che applichiamo per includere un fornitore nella guida si compone di quattro stadi verificabili. Primo stadio: acquistiamo un pacchetto di prova di almeno 10 recensioni a nostre spese, senza dichiarare di essere redazione. Secondo stadio: una volta consegnate, apriamo 20 profili autori consecutivi (includendo sia quelli che hanno pubblicato sulla nostra scheda sia quelli mostrati come "esempi" dal fornitore) e registriamo per ciascuno i 7 segnali tecnici descritti sopra. Terzo stadio: monitoriamo la scheda destinataria a 30, 90 e 180 giorni, conteggiando rimozioni, sostituzioni fornite senza costi aggiuntivi, tempi di reazione al supporto. Quarto stadio: a 180 giorni ri-apriamo i 20 profili iniziali per verificare se qualcuno è stato sospeso dopo la pubblicazione.
Un fornitore entra nella guida soltanto se il 75 % dei 20 profili verificati ha un badge Local Guide di livello 2 o superiore, se il tasso di rimozione a 6 mesi è inferiore al 10 % e se le sostituzioni promesse nel contratto sono state consegnate entro 15 giorni dalla segnalazione. Su 9 fornitori auditati per questa guida, soltanto 3 superano tutte e tre le soglie. I 5 piani qui sotto provengono da quei 3 fornitori.
I 5 piani in commercio a luglio 2026 con tasso di rimozione inferiore al 10 % nel nostro test.
Un esempio concreto di come i 7 segnali si traducono in risultati misurabili.
Clinica veterinaria nel centro di Brescia, 142 recensioni preesistenti, pacchetto Professional da 25 recensioni. Prima dell'ordine abbiamo richiesto al fornitore 20 profili di esempio e verificato che il 76 % avesse badge Local Guide livello 2-5, raggio geografico coerente con la provincia di Brescia e storico di contributi distribuito in almeno 12 dei 18 mesi precedenti. Consegna scaglionata su 14 giorni, testi specifici (nome del medico, tipo di intervento). A 8 mesi: 0 rimozioni, nessun sweep algoritmico della scheda, rating stabile a 4,8★.
Le risposte basate sull'audit dei 1.200 profili e dei 9 fornitori testati.